Archivio dell'autore: ilvasaio

Nalfabettismo funsionale

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leggere

Eco avvoi i fail de ll’ultimma lesione conla lavannia interativa, in quelo pidieffe si puo ripasare la lesione, in quelo uord si deve complettare il testo come avevammo inissiatoaffare in clase.

Sipparla di nalfabettismo e io mi adequo…

Esrecitassione su lanalfabettismo (word)

analfabetismo funzionale espo (pdf)

Dalla LIM al BLOG (ma che lingua è?)

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manoscritto calvinoCari giovanotti della seconda effe, come promessovi carico su questo umile blogghettino il file pdf della lezione alla lavagna interattiva su capoversi e frasi tematiche di sabato 24 ottobre (di oggi, cioè) e quello di qualche giorno fa sul testo espositivo. Chi vorrà potrà così rivedere con calma quanto è stato svolto in classe, e magari provare ad eseguire gli esercizi che non abbiamo avuto il tempo di fare. Per vedere il file o scaricarlo basta cliccare sulle scritte  “Frasi tematiche e capoversi, esempi ed esercizi” e “Ambiente da salvare” alla fine di questo breve articolo.

Ah, da oggi questo blog è anche vostro. Chi volesse far leggere i suoi racconti, le sue poesie, o chi desiderasse esprimere la sua opinione su qualsiasi argomento, potrà da oggi fornire al prof il suo elaborato in formato elettronico (già corretto: pubblicherò ciò che mi date senza metterci mano!). Tutto il mondo potrà così leggere i vostri componimenti ed estasiarsene.

Dato che ora siete qui, date uno sguardo anche ai capolavori prodotti dai campioni della terza effe, e se volete commentateli. Siate clementi!

Dimenticavo: un saluto ai campioni della terza effe.

Frasi tematiche e capoversi, esempi ed esercizi (PDF)

Ambiente da salvare(PDF)

Leggende di San Francesco di Lula

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lula078

Qualche settimana fa, il 1° maggio, si è svolta a Lula, piccolo paese a circa 33 km da Nuoro, una delle sagre campestri più importanti della Sardegna, quella dedicata a San Francesco. A questa sagra sono legate alcune interessanti leggende. La prima riguarda l’edificazione della chiesa, distante 2 km dal paese, chiesa che risale probabilmente al XVI secolo e ospita al suo interno una statua lignea di San Francesco.

Secondo questa leggenda, a costruire l’edificio religioso sarebbe stato un bandito, che l’avrebbe fatto erigere per ringraziare il Santo che lo aveva aiutato a dimostrare la sua innocenza riguardo a certi delitti di cui era accusato. Vera o no la leggenda, i priori, cioè gli organizzatori della festa, vengono scelti ogni anno fra i presunti discendenti del bandito.

La seconda narra che, tanti anni fa, due freschi sposi si recarono a cavallo a visitare il santuario di San Francesco con i loro cavalli anglo-arabo-sardi, uno bianco e uno nero. Nel visitare il Santuario venne offerto loro su filindeu, una minestra fatta di semola. La ragazza non la volle, declinando l’invito fattole. Si racconta che, mentre tornava a casa in compagnia del suo sposo, la giovane cadde in un burrone e morì. Da allora si narra che chi non mangia il filindeu ritornando dal santuario faccia la stessa fine. A tutti i pellegrini accolti al Santuario viene servito su filindeu come ringraziamento per la partecipazione e affinché si ritemprino in vista del lungo cammino.

Antonio Selis

Non saremo Leonardo e nemmeno Raffaello, però…

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pittriceNavigando sul nostro Blog, abbiamo notato che ci sono molte parole e pochi disegni. Abbiamo così deciso di colmare questa lacuna, inserendo dei lavori eseguiti durante l’anno sotto la guida del prof. Piras. Si tratta di disegni che in parte si rifanno all’arte del Quattrocento e del Cinquecento, ovviamente reinterpretata. La tecnica utilizzata è il pastello. Non si tratta certo di opere d’arte, ma visto l’impegno profuso riteniamo siano comunque dei lavori pregevoli. Saremo grati a chiunque vorrà lasciare sul nostro blog dei commenti.

I disegni sono stati eseguiti da Roberta Musina, Matteo Paniziutti, Stefania Arridu, Angela Fenu, Rita Bandinu, Giovanna Bussa, Maria Fenu, Elia Pirisi, Federico Rosu, Piera Pirari, Daniele Congiu, Stefano Carta

 

i-nostri-disegni (POWER POINT)

La scuola… che oggetto “misterioso”!!!

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Alcuni amici di Giacomo e Pasquale

Alcuni amici di Giacomo e Pasquale

Giacomo e Pasquale vogliono raccontare la loro esperienza scolastica. Ma chi sono Giacomo e Pasquale? Sono per caso due bravi allievi? Sono studiosi? Hanno buone capacità intellettive? Una sola risposta… no! Ciononostante i due “campioni” di studio ed applicazione vogliono rendervi partecipi della loro esperienza, vogliono farvi entrare nei meandri della loro vita. E’ Giacomo che per primo, armato di coraggio, racconta. “La mattina mi devo alzare presto, lavarmi, profumarmi, vestirmi in modo dignitoso, e già questo è un aspetto della scuola che non mi piace; ma poi, portare i libri i quaderni le penne, collegare la testa al cervello, sono cose ancora più desolanti…. Alle 8:00 salgo in macchina, guida mamma, troppo stress. Inizia le lezione. Italiano, geografia, matematica, tecnica. Si parla, si discute, si approfondisce, si legge, si ascolta (noia) … Ma poi, finalmente, arriva la ricreazione. E’ l’apoteosi, lo sballo totale. Non si fa niente, non si discute nemmeno; si parla per monosillabi col compagno che di solito non ti ascolta oppure risponde alzando le spallucce e ti dice: “boh, non ho capito”. Questa è la scuola che mi piace. Sentire l’amico X affermare: “Mì che ti spacco la rotula”, oppure “bette che bona”, è un sollievo per le mie orecchie. Sì, ci raccontano che siamo anche in grado di produrre elaborati discreti, di fare bei lavori al computer… Mah, tutte CAVOLATE ! Non voglio una scuola che mi faccia pensare. Voglio solo OZIARE non ho voglia di ragionare. Stare tranquillo, tranquillo senza regole. E’ per questo che la scuola non va bene! E questo è il mio pensiero”.

Anche Pasquale racconta. “Sono d’accordo a metà con quello che ha detto il mio compagno. Io rilancio… E il bagno dove lo mettiamo? Ore passate a lavarci le mani, a guardare le nostre compagne sfilarci davanti, e noi a sbavare con le creste dei capelli sempre più in alto. Ma chi sono Giacomo Leopardi, Ugo Foscolo, Manzoni, Volta, Einstein, Galileo rispetto a Marco Carta, Maria De Filippi con i suoi amici e i suoi uomini e donne e i televoti…. Tutto questo la scuola non me lo insegna. Voglio fare il tronista, w il tronista e forza Inter”.

La scuola, oggetto del mistero, è però fondamentale nella nostra vita e forse potremmo impegnarci a farla crescere e rispettare.

p.s-molte delle cose sono vere xd :9

I VOSTRI Giacomo e Pasquale