L’imbrattatele

L’imbrattatele

La moderatrice Claudia introduce l’argomento dicendo che a fondare il nazismo fu un uomo molto potente che voleva creare un popolo unico e perfetto sterminando le persone che perfette, a suo giudizio, non erano.

Alessandro parla in sintesi della vita di Hitler, l’uomo che all’inizio era capo del governo e poi creò un disastro con lo sterminio degli ebrei, degli zingari e di tantissima altra gente.

Fabio dice che nel 1933 Hitler venne eletto cancelliere, così decise di fare delle elezioni anticipate perché così sarebbe diventato più in fretta anche presidente della repubblica.

Io rispondo all’intervento di Fabio dicendo che la dittatura inizia nel 1940 e termina quando i russi insieme agli americani distruggono tutti i campi di concentramento.

Ma Antonio mi corregge subito dicendo che la dittatura inizia nel 1934, proprio quando Hitler, già cancelliere, divenne anche fuhrer (cioè capo, guida) dopo la morte di Hindeburg, che era il presidente della repubblica .

Si inizia a parlare dei Campi di Concentramento quando Alessandro specifica che i tedeschi sterminarono ebrei, socialisti, comunisti e tutte le persone che erano contro il nazismo.

Antonella aggiunge a ciò che ha detto Alessandro che anche molti omosessuali vennero sterminati.

Il discorso si sta incagliando, e per questo interviene il professore a ricordare che tra le cause che permisero l’ascesa del nazismo c’era il fatto che i tedeschi dopo la prima guerra mondiale furono condannati a pagare 132 miliardi di marchi oro come riparazioni di guerra; il professore inoltre aggiunge al suo intervento che Hitler per un certo periodo della sua vita restò in prigione e scrisse un libro su tutti i progetti per il futuro che lo aspettava dopo il carcere, intitolato “Mein Kampf” che significa “La mia battaglia”.

Manuel entra nel dibattito dicendo che in quel periodo in Italia governava Mussolini, che si alleò con Hitler perché aveva paura di lui, inoltre dice che per sterminare gli ebrei li mettevano faccia al muro e gli sparavano.

Io dico che secondo me Hitler volle sterminarli perché rubavano le loro terre, ma Fabio aggiunge che era anche perché secondo Hitler gli ebrei erano troppo intelligenti e a lui non stava bene. Decidiamo di ricercare meglio le ragioni dell’odio fanatico del nazismo nei confronti del popolo ebraico.

Antonio aggiunge che gli ebrei erano costretti a portare un camice a righe e con la stella gialla di David cucita sul petto.

Alessia conclude il discorso dicendo che Hitler mandava della spie per scoprire chi era contro il nazismo; costui veniva arrestato e mandato ai campi di concentramento.

ha verbalizzato Maria Teresa Murru

(con il contributo di Alessia Masala e di Manuel Mulas)

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